BAGNA CÀUDA

BAGNA CÀUDA

La bagna càuda: una ricetta d’altri tempi dal sapore inconfondibile

Difficoltà: Facile
Tempo di Preparazione: 60 min
Portata: Piatto unico

Si tratta di una delle prelibatezze simbolo della cucina piemontese, sviluppato prevalentemente nelle zone dell’Astesana, delle Langhe, del Monferrato, nonché nell’area geografica a sud di Torino. La ricetta originale è legata fondamentalmente all’uso dell’acciuga salata, ingrediente decisamente utilizzato nella gran parte dei piatti tipici piemontesi.

Le origini: radici con lo sguardo al futuro

Storicamente, nel corso dei secoli passati, il suo procacciamento era molto diffuso nel Basso Piemonte, per via delle sviluppate rotte commerciali, che permettevano di attingere ingenti quantità di sale presso la saline della Provenza.
La storia della bagna càuda affonda le sue origini in epoca medievale, motivo per cui non ci troviamo di fronte ad una semplice salsa, ma addirittura ad un simbolo che identifica un’intera area geografica.
La sua origine, secondo antiche testimonianze, è riconducibile alla tradizione dei contadini locali, i quali per la prima volta avevano introdotto tale piatto quale efficace “riscaldante naturale”, approfittando della sua modalità di cottura ad alta temperatura, in modo da lenire gli effetti dell’avvento della fredda stagione.
Di contro, non era ben visto dalla nobiltà piemontese a causa della presenza eccessiva dell’aglio.
Sebbene la bagna càuda affondi le sua radici nel passato, tuttavia risulta perfettamente in voga tutt’oggi: un piatto di tendenza e in linea con i gusti di tutti, grandi e piccini (per costoro un piatto davvero nutriente).

Preparazione e varianti

Alla base del piatto ci sono acciughe, aglio ed olio, ingredienti che lo rendono sostanzioso e sapidissimo. La pietanza è particolarmente diffusa nella stagione autunnale ed invernale, accompagnando in maniera simbolica il periodo della vendemmia piemontese. Addirittura, secondo antiche testimonianze, il piatto sarebbe stato ideato per compensare il lavoro svolto dai contadini durante la vendemmia.

Ingredienti per 4 persone:

4 teste d’aglio (una a persona)
200 grammi di acciughe rosse
400 grammi di olio d’oliva
Cardi, carote, patate, peperoni, topinambur
Carne cruda
Uovo

Nella bagna càuda è prevista la cottura a fuoco lento di aglio e acciughe in olio extravergine di oliva, in modo da addensare il tutto fino a comporre una saporitissima salsa. Può essere considerato un piatto unico, ma anche un delizioso intingolo dove inzuppare le appetitose verdure di stagione, tra cui spiccano, secondo la tradizione, i cardi gobbi, ortaggi tipici della zona di Nizza Monferrato.
Per rendere la pietanza decisamente bollente, viene servita all’interno di speciali “fujot”, tegami in terracotta o rame, idonei a trattenere i sapori nel loro inconfondibile “bagno caldo”.
A livello locale esistono diverse varianti che prevedono l’utilizzo di ulteriori ingredienti come latte, burro, panna da cucina e altro. Questi elementi solitamente vengono aggiunti al fine di rendere la salsa più corposa e cremosa.

Ricetta

Il primo passo da compiere è quello di pulire le teste d’aglio.
Terminata la prima fase lavate gli spicchi togliendoli dalla loro camicia, diverdeteli a metà e tenete qualche anima ( più anime si utilizzeranno più l’odore d’ aglio sarà forte ).
Successivamente deliscate le acciughe, lavatele e mettetele da parte.


Tagliate l’aglio, che avete lavato in precedenza, in pezzetti e mettetelo a cuocere con l’olio, in una pentola, a bassa temperatura e girate il tutto con un cucchiaio di legno per evitare che si attacchi.


Quando l’aglio si sta iniziando a sciogliere aggiungete le acciughe e nel caso altro olio. Il tutto sarà pronto quando si sarà creato un composto omogeneo.
Nel metre che cuoce il composto, iniziate a preparare le verdure ( a vostro piacimento potete mangiarle sia cotte che crude ).


Terminata la cottura ponete il composto nel “fujot”, riscaldato da un cerino sottostante per mantenelo sempre in temperatura e servite, in un piatto a parte, le verdure preparate e tagliate in precedenza, le fettine di carne cruda da fare cuocere all’interno e l’uovo.
Normalmente il pasto si conclude rompendo all’interno del tegame un uovo, che cuocendo raccogliera gli ultimi sapori rimasti.

Conclusioni

Di seguito alcune delle peculiarità, nonché i vantaggi legati alla preparazione di un piatto speciale come la bagna càuda:
1) semplicità, per l’utilizzo di ingredienti genuini e per la facilità di preparazione;
2) sapore, legato al gusto corposo e prettamente denso di elementi che si uniscono tra di loro in un’aromatica simbiosi;
3) tradizione, per una pietanza che affonda le sue radici nei secoli, diventando così l’emblema di un intero territorio geografico;
4) calda convivialità, per l’autentico calore con cui questo piatto accompagna le fredde giornate di autunno e di inverno, rendendo la tavola un luogo di amichevole ritrovo.

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