BAROLO

BAROLO

Barolo: il borgo del vino e dei castelli

Dove si trova

Poco più di 700 abitanti ma una storia lunghissima. Stiamo parlando di Barolo, borgo del cunesee situato a 50 km dal capoluogo e a poco meno di 65 da Torino. Sorge su un piccolo altopiano posto a circa 300 metri di quota, dal quale è possibile ammirare la verdeggiante vallata sottostante.

Cenni storici

Secondo le fonti più accreditate, la nascita di Barolo sarebbe collegata alla presenza di una piccola fortificazione risalente al X secolo, quando Re Berengario I permise a un suo feudatario di edificare una struttura che gli permettesse di difendersi più efficacemente dagli attacchi di Ungari e Saraceni. Struttura che venne poi inglobata all’interno del castello Falletti; la presenza della famiglia Falletti, invece, è attestata fin dal 1325, quando acquistò il territorio di Barolo dal vicino comune di Alba. Il castello primitivo venne distrutto nel corso del XVI secolo, quindi sostituito da una fortificazione settecentesca, voluta da Giacomo e Manfredo Falletti. L’ultimo ad abitare il castello fu il marchese Carlo Tancredi Falletti, insieme alla moglie Juliette Colbert, meglio nota come Giulia di Barolo. I due morirono senza lasciare alcun erede. Prima di morire, però, Giulia affidò le sue fortune al Collegio Barolo, che nel corso degli anni ha allevato generazioni di ragazzi, offrendo loro generose borse di studio e un’attenta formazione teorica e professionale. Nel 1970, il castello e lo stesso Collegio Barolo furono acquisiti dal Comune. Nel corso del tempo, aziende locali ed ex-allievi del Collegio hanno contribuito ad ammodernare la struttura e a realizzare l’ Enoteca Comunale. A questa, presto si è aggiunta anche la Scuola Professionale Alberghiera. Nel 2010, infine, è stato inaugurato il WiMu, uno dei Musei del vino più innovativi al mondo.

Cose da non perdere

La storia di Barolo si è sviluppata intorno al Castello Falletti, vero cuore pulsante di tutta la comunità barolese. Eppure, in paese non mancano le attrazioni, prima fra tutte il Museo del Cavatappi, situato proprio di fianco al castello. Il museo nacque su iniziativa di un noto collezionista locale, il farmacista Paolo Annoni. Ha sede in una vecchia cantina ed è impreziosito da splendide volte a botte e da un “tesoretto” composto da oltre 500 esemplari di cavatappi, che coprono tutto il periodo compreso tra la prima metà del XVIII secolo e gli anni recenti. Sulla stessa piazza si affaccia anche la chiesa di San Donato, altro gioiello di rara bellezza, dotato di tre navate e di una spettacolare cupola ottagonale. Di fronte all’altare maggiore sono sepolti i Falletti, ultimi signori di Barolo. Oltre al castello Falletti, Barolo custodisce anche una seconda fortezza, anch’essa di origini medioevali. Sorge appena fuori paese ma versa in uno stato di totale abbandono. Una leggenda vuole che nel 1713, la volta che sosteneva il pavimento del salone delle feste crollò durante un ballo, forse a causa del peso dei tanti ospiti presenti: la popolazione di Barolo interpretò l’accaduto come una punizione divina inferta al castellano, il quale era solito condurre una vita fatta di eccessi. Il territorio gravitante intorno al paese ospita numerose case vinicole, alcune delle quali in grado di vantare etichette eccezionali e locali straordinari, spesso impreziositi da designer ed architetti di fama internazionale. Imperdibile L’Astemia Pentita, che poggia su una collina come fosse una grande scultura formata da due casse di vino sovrapposte.

Gli eventi da non perdere

Gli amanti della musica e del buon vino non possono rinunciare a Collisioni, il Festival che abbatte le barriere culturali tra generazioni e lingue differenti, fondendo tra loro musica, cinema e letteratura nella meravigliosa cornice di un borgo di bassa collina. Il Festival si tiene ogni anno agli inizi di luglio e si articola tra assaggi di vini rigorosamente del territorio, un’offerta gastronomica di altissimo livello e tanta buona musica. Non mancano feste e sagre, tese a movimentare la rilassante estate barolese.

Piatti tipici per buongustai

Chi giunge in paese non può assolutamente esimersi dall’assaggiare le pietanze tipiche delle Langhe, tra le più amate dell’intera regione.
Qualche esempio? Il Brasato al Barolo, i canestrelli del Canavese, il risotto al Barolo (apprezzatissimo anche da Camillo Benso Conte di Cavour) e il bollito misto, che include ben sette tipi di carne!

Dove soggiornare

Chi volesse godere appieno delle bellezze del posto, non avrebbe che l’imbarazzo della scelta per decidere dove soggiornare. Di seguito qualche suggerimento con i link per accedere direttamente ai siti delle strutture:

Queste per restare al centro del paese. Ma volendosi spostare un po’, la scelta è ancora più vasta e rispondente a tutte le diverse esigenze.

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